La celebre massima "Esistono tutti i tipi di graniti" fu originariamente proposta da H. H. Read nel 1933. In realtà, sono stati proposti almeno 20 schemi di classificazione dei graniti (cfr. Barbarin, 1990, 1999; e Frost et al., 2001, per un commento sui metodi di classificazione più comunemente utilizzati).
Lo schema di classificazione più diffuso è quello basato sulla lettera geochimica e/o genetica. Ad esempio, i graniti vengono suddivisi in tipo S, tipo I, tipo M, tipo A e tipo C (il tipo S è un granito derivato da roccia sedimentaria; il tipo I è di origine magmatica; il tipo M è di origine mantellica; il tipo A è un granito anidro; il tipo C rappresenta il granito peraluminoso); oppure possono essere suddivisi in graniti calco-alcalini, alcalini, sovralcalini, peraluminosi e aluminosi; o, in base alla struttura, vengono distinti in graniti "orogenici" (archi vulcanici oceanici e continentali; zone di collisione continentale), graniti "post-orogenici" (aree di sollevamento o di collasso successive al periodo orogenico) e graniti non "orogenici" (riflessioni continentali, punti caldi, dorsali medio-oceaniche, isole oceaniche), ecc.





